Insonnia

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19 febbraio 2016 di Ile3nia

Nella notte più scura mi ritrovai a contemplar il soffitto e a contare quella maledetta goccia del rubinetto che scende lenta lenta… Non ce la faccio ad alzarmi. Non ho più sonno, è vero, ma non per questo sono più attiva di quando dormo. 

E poi… Non sai mai chi potresti incontrare in quel breve percorso che porta dalla camera da letto al bagno. 

Una volta morivo al pensiero di trovare qualche fantasma come nel film “Il sesto senso”. Spiriti di chi era stato ucciso alla ricerca di qualcuno che risolvesse il loro caso. 

Oggi penso di trovarmi invece uno zombie che gira indisturbato per casa. Solo che non ho armi con me. Non ho le forbici a portata di mano per colpirlo in testa. Sono dentro il loro cassetto. In cucina. Ovvio. 

E se invece di mostri, cadaveri, incontrassi un folletto? Un essere piccolo piccolo che mi aspetta dietro la porta per darmi comunicazioni importanti. Rivelazioni di tesori nascosti, mappe di isole fantasma, avventure incredibili in mondi paralleli. 

Non mi resta che alzarmi e verificare. La fantasia scorre in questa notte senza fine. La curiosità poi è tanta… Soprattutto donna. 

Con la luce del cellulare cerco le mie ciabatte, mi alzo e mi dirigo a compiere il mio arduo compito. Goccia ti distruggo. Stringo a dovere, con le solo forze che potrei mai avere a quest’ora! L’incubo sembra finito! 

Ritorno in camera. Nessun fantasma, nessuno zombie e nessun folletto. Peccato. 

All’improvviso una luce tenue mi appare davanti agli occhi e prende forma in un sbrilluccichio di colori. Incredula di tanta visione riesco a intravedere piccole e minuscole ali. Una fatina! Mi sorride mentre vola felice di avermi trovata. 

“Non era il rubinetto che perdeva, ma io che piangevo” mi rivela “Mi sono persa in questo vostro mondo e non trovo più la strada di casa” 

“Come posso aiutarti mia piccola amica?” chiedo dispiaciuta. La fatina mi sorride e mi risponde con una vocina dolce, quasi magica “Ho lanciato un incantesimo perché qualcuno del mio mondo fatato mi venga a riprendere. Nel frattempo potresti farmi compagnia.” “Certo!” Il mio entusiasmo sembra incontenibile. Che meraviglia!

Ma in men che non si dica, gli occhi si fanno pesanti. Sempre di più… Allungo il braccio, le tendo la mano, ma come per magia crollo svenuta in un profondo letargo. Ho ritrovato il mio sonno perduto. Tutto svanisce in un sogno… 

Chissà se domani al mio risveglio la rivedrò o se qualcuno da molto lontano è giunto in questo mondo per portarla via. 

Chissà…

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