Esperienze da Corso di Scrittura Creativa

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24 settembre 2016 di Ile3nia

Seguire un corso di scrittura. Fatto. Ma quello di Sabato 24.09.2016 ha un sapore diverso.
Un’esperienza diversa.

Venerdì 23.09.2016 Ore 00:54.
Emozione da primo giorno di scuola. Non so quanti secoli, scusate, anni, siamo trascorsi dal mio ultimo giorno di scuola. Dopo tutto questo tempo domani mi attende una levataccia, prendere un treno e arrivare a destinazione a Casalecchio di Reno. Primo giorno del corso di Scrittura creativa organizzata da “Le Officine del Racconto” scovato tra le pagine di Facebook. Lo conoscevo da tempo, e i corsi mi stuzzicavano parecchio, ma si svolgevano di Sabato, quando dovevo lavorare… Ora che ho chiuso l’attività, la prima cosa che ho pensato è stato di iscrivermi subito, senza perdere tempo.

Il corso ha inizio.
Dalle ore 10:30 (minuto più, minuto meno) fino alle 13:3o circa. Pausa pranzo fino alle 14:00 e si ricomincia per altre 2 ore e mezza. Sento a malapena la stanchezza della levataccia se non qualche punta di crollo verso la fine, ma poca cosa in confronto alla fame. Comunque il corso è interessante, ti cattura fin dall’inizio. La mano è indolenzita da come volava nel prendere più appunti possibili, e senza rendermene conto mi sono macchiata d’inchiostro il vestitino acquistato per l’occasione.

Scrivere un Racconto.
La prima parte del corso ci proietta nel tempo narrativo, nella tecnica descrittiva, nella forza delle immagini. La cronologia degli eventi e soprattutto la visione interna.
Raccontare immagini. Esprimere universi di cui siamo competenti.
E soprattutto “Noi che storia siamo?” La storia nasce dentro e vive con noi.
Con le mappe a disposizione, cioè schede di lavoro per creare continuità, abbiamo materia prima su cui lavorare per scrivere.
Ore 13:30. Due ore sono trascorse veloci e ci ritroviamo già a fare una pausa.

Ore 14:00. Rientriamo tutti in sala. Inizia così la II^ parte del corso con la mappatura del Progetto Creativo. Un insieme di fasi che portano le nostre idee narrative nel percorso costruttivo del racconto.

Dopo 1 ora e 1/2, quello che più temevo prende forma nelle sue parole, quando, rispettando i punti appena spiegati, ci dice di scrivere un racconto. Per pochi interminabili minuti, ma forse erano secondi, sono rimasta a fissare quel foglio a quadretti vuoto, in bianco, nel panico più completo. Non avevo ancora iniziato a scrivere che avevo già il blocco dello scrittore. Poi come un fiume in piena, la fantasia si è scatenata e la mano ha cominciato a scrivere. Scarabocchi su scarabocchi perché sono abituata a scrivere sul computer, dove posso cancellare le frasi che non mi convincono. Invece sul foglio mi sono resa conto di quanto sia confusionaria, più di quanto creda. Ma quello che comunque mi ha colpito, è che il corso mi ha davvero aiutata a sbloccare una parte di me che non sapevo fosse da liberare… Mi sono sentita piena di idee. Non che lo fossi prima, ma è come se mi si fossero aperte mille porte insieme, e non una alla volta. La levataccia è solo un ricordo, le ore sono trascorse veloci e ora che sono sul treno di ritorno, non vedo l’ora che arrivi il 22 ottobre per la seconda lezione!
È un’esperienza che raccomando a tutti!

Ileni@isadreamer

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