La Mia Prima Presentazione

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13 febbraio 2017 di Ile3nia

Sabato 11 Febbraio 2017. Presentazione del libro “Anime Sospese”.
Relatore Alessandro Faggi. Libreria SopraTutto Libri (con una “T” sola) di Prato.

Se vi dico che fino all’ultimo non mi sono resa conto di quello che stavo combinando, mi credete? Giuro!
Ho cominciato a fare mente locale che avrei tenuto la presentazione del libro, quando nell’aprire il bagagliaio dell’auto, ho rotto quella fascia dove si trova il pulsante per aprirlo. Non ho aspettato che mio marito me l’aprisse dalla chiave, ma ci ho pensato direttamente io. Sono momenti come questi che mi rendo conto di avere forze sconosciute e magari di essere anche un po’ nervosetta… :/

E così mi sono resa conto che da lì a poco avrei avuto la mia prima presentazione.
Persone che sarebbero venuti a sentirmi parlare, fare domande, chiedere dediche.
Dediche?! Mamma mia… non so gli altri autori, ma penso di aver scritto dediche di cui vergognarmi da qui all’eternità. Fantasia zero! Mi piaceva fare una bella figura con frasi dal senso profondo… Beh, stendiamo un velo pietoso e fingiamo che nessuno abbia fatto caso alle mie banalità.

Il mio relatore, nonché mio marito, Alessandro Faggi ha tenuto incollate le tantissime persone che si sono presentate. Ha parlato di me come autrice di racconti su zombie, fantasmi. Ha elencato i racconti pubblicati da altre case editrici. Ha parlato del libro partendo dalla copertina, fino allo stile del romanzo scritto in prima persona dalla protagonista. Dai protagonisti, delle mie donne forti, e ha accennato appena appena la trama.

Una mia carissima amica è intervenuta con due domande. Anche lei scrive e ha già pubblicato 2 libri e ora è per il 3^. Domande tecniche le sue. Giustamente. Ma una di queste, all’apparenza semplice, mi ha bloccato e stravolto. Mi ha chiesto se i nomi dei protagonisti erano casuali o legati a me per qualche motivo. Mi sono commossa a pensare al nome che ho dato alla mia protagonista.
Una piccola parentesi per dirvi che colei che è al centro del mio romanzo si chiama Mila.
Mila era il mio cane.
Mi ha fatto compagnia per 13 anni. Era un labrador.
Il suo nome è tatuato sul mio piede sinistro.
Aveva un carattere forte, ma allo stesso tempo dolce. Mi divertivo a chiamarla “scaricatrice di porto”, perché se doveva salire sul divano, ti metteva anche le zampe dappertutto, senza ritegno, pur di stare al suo posto. Lo stesso se ti sentivi male. Eppure io sapevo che gli animali lo sentono quando stai male… beh, forse lo sentiva, ma non gliene fregava nulla. Ho riso tanto con lei. Mi ha insegnato tanto. Sono cose che solo chi ha avuto cani, gatti o animali in casa, sa di cosa sto parlando. Lasciano tanto dentro di noi.
E il nome deve vivere sempre per me. Così ho dato il suo nome alla mia protagonista.
Sinceramente non credevo di commuovermi dopo tanti anni che non c’è più… e invece è successo!
Per il resto è andato tutto bene, finito di parlare, abbiamo offerto prosecco a tutti, mentre firmavo autografi e scrivevo le mie famose dediche.
Ho ancora l’adrenalina addosso e sto pensando dove e quando organizzare altre presentazioni.
Di sicuro è stato di stimolo per continuare in questa strada meravigliosa che mi porta a scrivere, scrivere e scrivere.
Incrocio le dita che il mio libro “Anime Sospese” possa piacere e fare sognare il lettore come io ho sognato scrivendolo…

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