LE STREGHE DI SALEM – Rob Zombie

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28 luglio 2017 di Ile3nia

Avvertenze.
Prima di leggere il libro, ASSICURATEVI di non essere discendenti di:

  • Samuel Mather;
  • John Hawthorne;
  • Dean Magnus;
  • Virgil Magnus.

Invece, se lavorate in una radio e – soprattutto! – se avete un programma tutto vostro in cui proponete brani di cantanti/gruppi musicali sconosciuti… beh… leggete bene il libro e fate tesoro di quello che Rob Zombie insegna:

  • se una canzone non vi convince, non la trasmettete! Per favore!
    Eviterete un bel casino…

Premesso questo, se non appartenete alla lista su, potete leggere il libro e godervi l’esordio inquietante di Rob Zombie scritto a 4 mani con Bk Evenson.
Pensare che ho comprato il libro attirata dal cognome, credendo trattasse dei miei adorati amici zombie, invece ancora peggio… Streghe :/ e di quelle cattive.

Il libro ti prende subito.
Fin dalla prima pagina ti ritrovi catapultato indietro nel tempo, nella notte del 16 Settembre 1692, quando le streghe di Salem si riunirono in un sabba.
Vedrai con i tuoi stessi occhi quello che accadde allora, tra il sacrificio umano di una giovane madre e l’offerta a Satana della sua piccola creatura…
Beh, parliamoci chiaro, scene un po’ pesanti, ma – inutile negare – descritte come se tu le stessi vivendo in prima persona.
Ti entra la paura, lo sdegno, l’angoscia… !
Poi arrivano loro, i paladini della giustizia, i cacciatori di streghe.
Samuel Mather, John Hawthorne e i fratelli Magnus intervengono in quella che sarà la notte più lunga della loro vita, riuscendo a prendere con difficoltà le streghe e a condannarle al rogo.  E a riportare un po’ di tranquillità nel paese di Salem.
Per almeno 300 anni.
Poco prima di morire, le streghe preannunciano il loro ritorno – chissà quando chissà dove – per vendicarsi della loro morte.
Passiamo ai giorni nostri e facciamo conoscenza di Heidi, una discendente di John Hawthorne. Ex drogatella, lavora come dj nella radio locale.
Un giorno si ritrova recapitata una scatola contenente un vinile… lo ascolta a casa e stranamente si rende conto che qualcosa non va: suona al contrario…
Allora, invece di abbozzarla, ha la fulminante idea di trasmetterlo alla radio, scatenando un inferno. Infatti il disco inquietante darà il via a una serie di omicidi.
E non solo! Allucinazioni, incubi continui, vicine un po’ troppo presenti, un’ansia continua per preparare Heidi, la gente del posto e noi lettori ad accogliere di nuovo le streghe di Salem.

Spesso e volentieri mi sono fermata nella lettura, perché avevo bisogno di  respirare.
Tu sei lì con loro, i loro incubi sono i tuoi, vedi e vivi quello che i nostri protagonisti vivono sulla loro pelle e ti rendi conto che nulla va dato per scontato.

Morale della “favola”?
Cambiare stazione radiofonica se una canzone non mi convince del tutto… non si sa mai.

E aggiungo… leggere un altro libro di Rob Zombie, ma non a breve, tra un bel po’ di tempo.
Ile3nia

le-streghe-di-salem

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